martedì 10 ottobre 2017

I sondaggi di Instagram: una manna per il marketing (come utilizzare i sondaggi di Instagram)





Da una settimana circa sono stati implementati i sondaggi come funzione delle storie di Instagram

Trovarli e usarli e' semplicissimo. Basta aprire il simbolo della fotocamera, scattare una foto o caricarne una dal rullino fotografico e poi fare tap sul simbolo da cui si possono inserire le emoticon, il luogo, l'ora, ecc e tra le varie possibilita' si trova appunto "sondaggio" (come in foto sopra).
A quel punto basta fare tap su sondaggio e a meta' schermo della foto appariranno 2 quadrati con SI o NO e sopra la possibilita' di fare una domanda.  Per personalizzare basta sostituire SI o NO con due scritte o due emoticon (esempio al posto di SI una fetta di pizza e al posto di NO una fetta di torta, invitando chi vede la storia ad esprimersi se si preferisce la pizza o la torta) e poi si puo' formulare una domanda (come da foto sotto).



Chi vota puo' vedere immediatamente il risultato fino a quel momento e chi ha fatto il sondaggio puo' vedere chi ha votato cosa.

Detta cosi' e' una trovata (mutuata da Twitter, che ha i sondaggi da una vita) molto carina, permette infatti ai gruppi di poter organizzare allegramente una serata (scegliendo birra o altre bevande, pizza o altri alimenti, ecc). 

Ma se vediamo la cosa in ottica commerciale non e' altro che un modo per migliorare la conoscenza dei nostri gusti per vendere alle aziende dati (ovviamente accorpati, e non singoli, per la privacy) sempre piu' precisi per le loro pubblicita'.
Infatti cosi' si potra' capire se ad un determiunato pubblico piace la pasta, se piace quella integrale o quella di grano 00, se piace condita con una sugo fatto in casa oppure se piacciono i sughi industriali. Tutto questo grazie al fatto di poter accorpare i like appunto con le risposte ai sondaggi.
Si dice che dopo 250 like messi su Facebook ti conoscono praticamente come ti conosce il partner, ora con i sondaggi questa conoscenza sara' ancora piu' precisa e mirata. 

Una manna per il marketing. 

Questo link porta al mio profilo Twitter, questo link  porta al mio profilo Instagram

lunedì 25 settembre 2017

Come creare un gruppo su Instagram





Instagram e' il social delle foto quadrate (e dei video) alle quali poter applicare un'infinita' di filtri divertenti e simpatici. 

Nato nel 2010 e acquisito da Facebook nel 2012 per un miliardo di dollari, Instagram sta conoscendo un periodo di grande sviluppo. Con 700 milioni di utilizzatori attivi al mese (e il dato e' in costante crescita) sembra essere il social preferito dai millenials e dai giovani in generale, pur essendo usato in modo trasversale perche' con lo sviluppo degli smartphone, tutti possono esprimere la propria creativita' con foto e video. Le foto si possono poi pubblicare o sulla time line o sulle storie.
Instagram ha saputo anche attirare le aziende grazie alla sua stessa espansione che ha creato un bacino spaventoso e "gratuito" di consumatori a disposizione di brand commerciali. Questo il link per utilizzare al meglio le storie di Instagram.

In questo post vediamo invece come, in modo estremamamente semplice, si puo' crerare un gruppo in Instagram. 

Per creare un gruppo su Instagram basta andare su "Direct", la funzione che permette di mandare messaggi diretti ad altri utenti (l'icona in alto a destra a forma di triangolo) e, quando ci troviamo sulla funzione "Nuovo Messaggio" selezionare tutti i contatti che dovranno essere presenti nel gruppo, che troviamo o tra i suggeriti o cercandoli attraverso la funzione "cerca" (la lente appena sotto la scritta "Nuovo Messaggio").
Una volta selezionati i partecipanti al gruppo, basta cliccare su "Avanti" e si aprira' una nuova schermata con la possibilita' di mettere un nome al gruppo e poi, al fondo della schermata stessa, di scrivere il messaggio allegando eventualmente foto o video.
Una volta dato il nome al gruppo e inviato il messaggio, ci troveremo in ambiente chat privata con il gruppo di persone selezionate che potranno leggere e rispondere al primo messaggio e ai successivi.

E cosi' avremo creato il postro gruppo su Instagram. Con la stessa procedura possiamo creare altri gruppi, partendo, per esempio, dagli interessi dei nostri contatti .


lunedì 11 settembre 2017

Come e perche' scrivere il miglior post per il proprio blog?






Chi gestisce un blog ha come obiettivo raccontare qualcosa e quindi vuole che i suoi posts vengano letti. A volte per semplice narcisismo, molto piu' spesso per vendere qualcosa, ma se si screa un post (insomma, se si scrive qualcosa), lo si fa perche' questo post venga visualizzato e letto.
Quindi, qual e' la formula migliore per far leggere al maggior numero di persone il post che abbiamo appena creato per il nostro blog?
La rete fornisce una enormita' di risposte. Ci sono guru che promettono formule magiche per scrivere il post perfetto, guide definitive, studi approfonditi, ecc... eppure tutto questo non basta.
Perche'?
Proviamo a partire dalla nostra realta'.
Quando facciamo una domanda a qualcuno, cosa desideriamo in effetti piu' e prima di tutto? Si, esatto. Desideriamo una risposta. Semplice, chiara, esplicativa e garbata. Una risposta.
Quindi si puo' affermare che quando scriviamo un post per esprimere un nostro stato d'animo o per spiegare come funziona qualcosa o per vendere qualcosa altro, dobbiamo essere prima di tutto chiari. Per essere chiari dobbiamo scrivere in modo semplice e corretto in modo da esprimere cio' che vogliamo dire in modo che il lettore del nostro blog possa capire.
Possiamo seguire questo schema:
1.       Premessa
2.       Contenuto
3.       Esempi e citazioni
4.       Conclusioni
5.       Call to action
6.       Foto e/o video
La premessa serve per introdurre l'argomento che si andra' a trattare. Per esempio se il blog tratta di cucina e il post che andiamo a scrivere tratta di agnolotti, sara' bene spiegare che cosa sono gli agnolotti e un minimo di storia per poi passare a descrivere la preparazione.
Il contenuto e' secondo me, la parte piu' importante. Affinche' un blog abbia successo per prima cosa dobbiamo preoccuparci di scrivere contenuti (post) di qualita'. Per qualita' possiamo intendere cio' che si diceva all'inizio a proposito di cio' che ci aspettiamo quando facciamo una domanda. Ci aspettiamo una risposta. Quindi un buon post deve dare una risposta. Come? Come vorremo che fosse una risposta ad una nostra domanda? Chiara, semplice, applicabile e ovviamente garbata.
Ritornando all'esempio degli agnolotti, dovremo spiegare semplicemente come si fanno gli agnolotti, come si cucinano e come si condiscono, cosa si deve evitare, ecc. Dovremo cercare di adattare il nostro linguaggio al pubblico cui ci rivolgiamo (e' diverso se devo spiegare il processo industriale che porta alla produzione in vasta scala di agnolotti, dallo spiegare come fare gli agnolotti in casa).
In questo modo creeremo anche empatia, cioe' riusciremo a far immedesimare il nostro pubblico con noi e quindi riusciremo a far preparare ottimi agnolotti. Senza troppi tecnicismi che porterebbero semplicemente il lettore a sentirsi impreparato.
Questo otterra' l'effetto di ritorno, cioe' il lettore tornera' sul nostro blog quando dovra' preparare qualche altro piatto che di cui noi avremo pubblicato la ricetta, anche se la concorrenza nel campo della cucina e' enorme.
Un esempio che mi riguarda l'ho analizzato qui, quando ho preso in considerazione la differenza che ho trovato nel seguire una ricetta dalla pagina di Peronaci e il canale Youtube di Mimmo Corcione. Nel primo caso la cucina e' perfetta ma e' davvero troppo distante da una cucina di casa mentre il secondo propone ricette fatte in casa proprio come le possiamo fare tutti, nelle nostre cucine. Cosa che ho voluto riprendere con questo blog di ricette.
E nell'ultimo paragrafo abbiamo visto anche il punto dedicato agli esempi e citazioni, che devono essere fatti appunto in modo naturale e che avranno l'importante funzione di rafforzare e dare credibilita' al nostro pensiero.
In questo modo si arriva alle coclusioni.
Basta tutto questo per pubblicare il miglior post? Diciamo che e' il miglior inizio per fare in modo che il nostro blog abbia successo. La gente ci capisce e ritorna. Quando puo', fa pubblicita' per noi proprio come facciamo noi quando andiamo al ristorante e mangiamo bene, pagando il giusto prezzo.
E come il ristorante dove noi andiamo a mangiare avra' magarti un'ottima insegna fuori dal locale, ecco che le foto (o i video) possono attirare l'attenzione di un pubblico ancor piu' grande. Come si dice? Un'immagine vale mille parole...
L'ultima parte riguarda la "call to action", cioe' spronare il pubblico a fare qualcosa inerente il post stesso, cioe' commentare e condividere, cosi' da coinvolgere il pubblico.
In questo caso, oltre a tutto cio' vi chiedo anche: parlate di questo blog con i vostri conoscenti. Farete due cose utili agli altri (per i vostri conoscenti perche' avranno valore aggiunto e per me perche' avro' pubblicita') e una utilissima per voi. 
Farete in modo che questo blog possa continuare ad esistere.

Link: Come aumentare le visualizzazioni di post e blog: gli aggregatori
Come aumentare le visualizzazioni del proprio sito/blog: parola chiave, coda lunga (long tail keywords)

martedì 5 settembre 2017

Come e perche' utilizzare le storie di Instagram



Le storie di Instagram sono foto (o video) scattate nelle ultime 24 ore e che dal momento in cui vengono pubblicate possono essere visualizzate nelle 24 ore successive alla loro pubblicaizone e poi scompaiono.
Uno degli scopi delle storie di Instagram puo' essere quello di raccontare i fatti secondari di una giornata o di un evento ai propri followers, partendo dal presupposto che la parte piu' importante sia pubblicata sul diario permanente di Instagram attraverso una o piu' foto o video.
Chi vede una storia sa che quello che vede e' successo nelle 24 ore precedenti (ed e' indicato anche il lasso di tempo da quando e' stata pubblicata quella foto).
Se la storia e' composta da piu' foto e/o video si puo' andare avanti o indietro nella visione facendo tap a destra o a sinistra. Si puo' fermare la foto o il video tenendo un dito a meta' schermo (in alto o in basso) e si puo' anche andare al profilo dell'utente facendo tap sul nome dell'account (in alto a sinistra)
Alle storie di Instagram si possono aggiungere hashtag, luogo, data, emoji e tante altre funzionalita'.
Gli hashtag e il luogo sono particolarmente importanti ai fini della visualizzazione delle storie di Instagram, in quanto la foto (o il video) che contiene il luogo o hashtag viene raggruppata assieme a tutte le altre che contengono quella indicazione di luogo o hashtag e mostrata attraverso una nuova storia dedicata a quel luogo o a quel hashtag (quindi in genere viene vista da molte piu' persone, tutte quelle che vedono la storia di quel luogo o di quel hashtag)
Periodicamente vengono implementate nuove funzioni (generalmente divertenti emoji o effetti da applicare a selfie)
 In molti casi sono utilizzate in modo scherzoso dagli utenti, complice il fatto che permettono effetti come "boomerang" proprio per  far sorridere chi vede la storia.
Ora, sempre nel reparto storie, vi e' anche la possibilita' di visualizzare eventuali dirette che l'utilizzatore ha deciso di salvare (sempre per 24 ore) e, soprattutto, da poco e' stata implementata la funzione "web", cioe' la possibilita' di vedere la storia anche dal pc e non solo piu' dalla app come accadeva prima.

Qual e' quindi il modo migliore per utilizzare le storie di Instagram?

Se l'utente e' un privato la risposta e' molto semplice: come si vuole. Attraverso la storia si dara' dimostrazione della propria fantasia e creativita' e si raccontera' un pezzo della propria vita.

Diverso e' il discorso se l'utilizzatore e' un'azienda. Molto diverso.

Infatti le storie permettono una comunicazione istantanea con il proprio target (si presuppone che chi segue una azienda su Instagram sia interessato ai prodotti). Questa comunicazione puo' avere un effetto davvero notevole soprattutto per quanto riguarda la fidelizzazione al brand.
Con la storia un'azienda puo' far vedere cosa succede "dietro le quinte" ai propri clienti. I processi di produzione per esempio possono far vedere quanta cura alla qualita' dedichi un'azienda che produce cibo, i retroscena delle sfilate e la produzione di abiti e accessori se l'azienda produce moda... Si vede molto spesso l'uso che fanno delle storie i marchi di automobili...  la presentazione di nuovi modelli passa anche dalle storie, le gare, le prove, fino ad arrivare dentro le fabbriche dove vengono progettati e nascono i nuovi modelli del marchio.
Tutto questo riflette quanta importanza ricoprano le storie di Instagram (e degli altri social) per le aziende che gestiscono bene la propria comunicazione.
Attraverso le storie un'azienda puo' regalare al suo pubblico un motivo in piu' per sceglierla. Questa e', secondo me, la motivazione piu' forte per usare le Storie di Instagram.

Il mio profilo Instagram e' molto attivo con le storie. E il vostro?


venerdì 25 agosto 2017

Come imparare una lingua straniera


In eta' adulta ci si trova spesso confrontati con l'esigenza di imparare una (o piu') lingue straniere: vuoi per lavoro, vuoi per un trasferimento all'estero o per altri motivi, imparare una lingua puo' tornare comodo.
Ma non e' affatto facile... e spesso anche costoso.

Infatti esistono molte scuole di lingue che fanno corsi per insegnare una lingua, e alcune, propongono anche viaggi nel paese di linguamadre, ma di solito, queste scuole sono molto care.

allora si puo' dare un'occhiata alla rete che mette a disposizione molti strumenti validi per imaprare a fare molte cose.
in internet ci sono molti corsi di lingue. alcuni sono a pagamento e, nelle pubblicita', promettono cose fantastiche (tipo imparare una lingua straniera in 3 settimane). altri sono gratis...
non entro in merito per quanto riguarda i corsi a pagamento, ne ho provato uno e non mi e' assolutamente piaciuto, ma evidentemente devono funzionare per qualcuno visto che continuano a fare pubblicita'...

Tra quelli gratuiti ho provato vari metodi (infatti di solito ogni corso di lingue straniere utilizza un metodo proprio) e devo dire che con uno mi sto trovando particolarmente bene.
Infatti lo scopo di questo post e' condividere con chi legge la mia esperienza

ho cominciato a maggio ad utilizzare duolingo per imparare tedesco. Pensavo sinceramente di smettere dopo poco (il tedesco e' davvero difficile), ma non e' stato cosi'. Infatti sto continuando ad imparare e ogni giorno le mie conoscenze migliorano. a volte imparo cose nuove a volte ripasso per consolidare le cose che avevo gia' studiato. da luglio ho affiancato anche un perfezionamento delle basi di francese (in parte lo conosco ma dovevo ripassare un pochino)'

Per me e' stato di grande aiuto quello che e' un po' il motto di duolingo:
"Imparare una lingua straniera non e' uno sprint, e' una maratona"

Questo significa che, secondo duolingo, non occorre stare tantissime ore a studiare per imparare una lingua straniera, ma occorre studiare un po' tutti i giorni (duolingo propone durate di studio che vanno da 5 a 20 minuti al giorno)
Infatti se con i nostri impegni quotidiani, decidiamo di passare molte ore a studiare (oltre a lavoro, famiglia, sport, ecc) e' molto molto probabile che dopo pochissimo tempo smetteremo
Invece se la proposta e di studiare, mettiamo un quarto d'ora al giorno, ecco che piu difficilmente ci passera' la voglia (ovviamente se abbiamo un minimo di motivazione)
fino ad oggi con me ha funzionato... e con voi?
Fatemi sapere
lascio qualche links per chi vuole approfondire l'argomento:
Duolingo
CEO e cofondatore di duolingo Luis Von Ahn
Duolingo su Wikipedia
Twitter Duolingo
Twitter Luis Von Ahn

mercoledì 16 marzo 2016

Parmigiana di melanzane (fotoracconto + link per videoricetta)

Non smetterò mai di ringraziare +mimmo corcione  per le ricette che ci regala sul suo canale Youtube.
La sua videoricetta della parmigiana di melanzane la potete trovare a questo link.
Questo è semplicemente un fotoracconto della mia realizzazione (unica differenza è la salsa di pomodoro e basilico, che, per questa volta ho voluto provare un pò piccante e con qualche profumo in più). Nel video trovate anche un affascinante racconto delle origine della parmigiana.

Ora le foto:
per prima cosa ho fatto "spurgare" per un paio di ore le melanzane (affinchè perdano il loro liquido amaro: tagliare a fette le melanzane e fare strati in un colapasta; ad ogni strato mettere un pò di sale grosso; coprire con un piatto la cima del colapasta e metter sul piatto un peso per esercitare pressione sulle fette di melanzane; dopo due ore lavare e asciugare bene le fette di melanzane per poi friggerle):

Melanzane_spurgate

Salsa di pomodoro un pò piccante (trovate la realizzazione al link, ho aggiunto qualche erba profumata e un pò di peperoncino):

Salsa_di_pomodoro_piccante

Parmigiano grattugiato:

Parmigiano_reggiano_grattugiato
Inizio a friggere le melanzane:

Melanzane_che_friggono
Ecco il risultato (avendo usato per friggere olio di semi di girasole molto molto caldo, le melanzane NON hanno assorbito olio e sono rimaste asciutte):

Melanzane_fritte
Preparazione dei 2 strati e "chiusura" prima di infornare: si inizia con un fondo di salsa di pomodoro, poi si dispongono le melanzane, poi salsa, poi parmigiano, poi mozzarella (altra differenza.. non ho usato la scamorza ma 2 mozzarelle) e così via come da ricetta:

Fondo_di_salsa_piccante
Strati_di_ingredienti_per_parmigiana
Ed ecco la parmigiana di melanzane pronta per il forno:
Parmigiana_pronta_per_il_forno_laterale
Parmigiana_pronta_per_il_forno
E finalmente appena sfornata:

Parmigiana_appena_sfornata

Parmigiana_appena_sfornata_laterale


Buon appetito!!