martedì 28 novembre 2017

I nuovi #Hashtag di Instagram




Il colpo di genio di Instagram e' permettere ai suoi iscritti di seguire un hashtag

Nonostante, penso, gli hashtag siano nati con Twitter, che ne ha fatto un cavallo di battaglia, ora vediamo come il social delle foto quadrate riesce ad imporsi anche in questo campo. 

Intanto cosa e' un hashtag? Un hashtag e' "un tipo di etichetta (tag) utilizzato su alcuni servizi web e social network come aggregatore tematico, la sua funzione è di rendere più facile per gli utenti trovare messaggi su un tema o contenuto specifico. Il termine hashtag può anche fare riferimento al simbolo cancelletto stesso, quando usato nel contesto di un hashtag" (secondo Wikipedia). 
Se voglio vedere su Instagram tutte le foto del mare, mettendo su "cerca" #mare, mi verranno proposte tutte le foto che hanno come soggetto il mare. 

Semplice,no?

E cosi' funziona ormai su tutti i social a partire, come si e' detto da Twitter.
Dove sta quindi la movita'? La novita' rivoluzionaria sta nel fatto che se oggi voglio avere sulla mia time line le foto del mare devo seguire profili che hanno come argomento foto del mare, ma che molte volte non mettono solo post o foto inerenti il mare, e devo seguirne un numero considerevole se voglio vedere molte foto diverse, mentre seguendo direttamente l'hashtag "mare", quando sara' possibile, avro' sulla mia time line solo le foto con quell'argomento da qualunque account vengano pubblicate (molto probabilmente ordinati per popolarita').
Questo portera' con se molte novita'. 
Per esempio maggiore semplicita' per seguire i miei interessi.
Diminuira' fortemente l'importanza del numero dei followers a favore di contenuti (post) creati in modo qualitativamente piu' elevato e curati nei dettagli.
Infatti se sapro' mettere i giusti hashtag ad una foto riusciro' ad ottenere un numero di visualizzazioni indipendente dal numero di persone che seguono il mio account, perche' la potranno vedere tutti quelli che seguono quel particolare argomento.

Dovrebbe essere quindi molto piu' semplice ed efficace per le aziende sponsorizzare quindi un brand o un prodotto ad esse collegate, perche' si potranno concentrare sulla qualita' del post pubblicato e non piu' sul numero di followers o interazioni dell'account che viene sponsorizzato (generalmente comprati e senza alcun valore in quanto gestiti da societa' che creano account fasulli al solo scopo di rivenderli).

Per poter utilizzare al meglio Instagram e gli altri social provate il nuovo iPhone8. Lo si puo' trovare su Amazon a questo link: http://amzn.to/2icB5MH

Questo, invece, il link per capire tutte le funzioni dei sondaggi di Instagram.

 

martedì 10 ottobre 2017

I sondaggi di Instagram: una manna per il marketing (come utilizzare i sondaggi di Instagram)





Da una settimana circa sono stati implementati i sondaggi come funzione delle storie di Instagram

Trovarli e usarli e' semplicissimo. Basta aprire il simbolo della fotocamera, scattare una foto o caricarne una dal rullino fotografico e poi fare tap sul simbolo da cui si possono inserire le emoticon, il luogo, l'ora, ecc e tra le varie possibilita' si trova appunto "sondaggio" (come in foto sopra).
A quel punto basta fare tap su sondaggio e a meta' schermo della foto appariranno 2 quadrati con SI o NO e sopra la possibilita' di fare una domanda.  Per personalizzare basta sostituire SI o NO con due scritte o due emoticon (esempio al posto di SI una fetta di pizza e al posto di NO una fetta di torta, invitando chi vede la storia ad esprimersi se si preferisce la pizza o la torta) e poi si puo' formulare una domanda (come da foto sotto).



Chi vota puo' vedere immediatamente il risultato fino a quel momento e chi ha fatto il sondaggio puo' vedere chi ha votato cosa.

Detta cosi' e' una trovata (mutuata da Twitter, che ha i sondaggi da una vita) molto carina, permette infatti ai gruppi di poter organizzare allegramente una serata (scegliendo birra o altre bevande, pizza o altri alimenti, ecc). 

Ma se vediamo la cosa in ottica commerciale non e' altro che un modo per migliorare la conoscenza dei nostri gusti per vendere alle aziende dati (ovviamente accorpati, e non singoli, per la privacy) sempre piu' precisi per le loro pubblicita'.
Infatti cosi' si potra' capire se ad un determiunato pubblico piace la pasta, se piace quella integrale o quella di grano 00, se piace condita con una sugo fatto in casa oppure se piacciono i sughi industriali. Tutto questo grazie al fatto di poter accorpare i like appunto con le risposte ai sondaggi.
Si dice che dopo 250 like messi su Facebook ti conoscono praticamente come ti conosce il partner, ora con i sondaggi questa conoscenza sara' ancora piu' precisa e mirata. 

Una manna per il marketing. 

Questo link porta al mio profilo Twitter, questo link  porta al mio profilo Instagram

lunedì 25 settembre 2017

Come creare un gruppo su Instagram





Instagram e' il social delle foto quadrate (e dei video) alle quali poter applicare un'infinita' di filtri divertenti e simpatici. 

Nato nel 2010 e acquisito da Facebook nel 2012 per un miliardo di dollari, Instagram sta conoscendo un periodo di grande sviluppo. Con 700 milioni di utilizzatori attivi al mese (e il dato e' in costante crescita) sembra essere il social preferito dai millenials e dai giovani in generale, pur essendo usato in modo trasversale perche' con lo sviluppo degli smartphone, tutti possono esprimere la propria creativita' con foto e video. Le foto si possono poi pubblicare o sulla time line o sulle storie.
Instagram ha saputo anche attirare le aziende grazie alla sua stessa espansione che ha creato un bacino spaventoso e "gratuito" di consumatori a disposizione di brand commerciali. Questo il link per utilizzare al meglio le storie di Instagram.

In questo post vediamo invece come, in modo estremamamente semplice, si puo' crerare un gruppo in Instagram. 

Per creare un gruppo su Instagram basta andare su "Direct", la funzione che permette di mandare messaggi diretti ad altri utenti (l'icona in alto a destra a forma di triangolo) e, quando ci troviamo sulla funzione "Nuovo Messaggio" selezionare tutti i contatti che dovranno essere presenti nel gruppo, che troviamo o tra i suggeriti o cercandoli attraverso la funzione "cerca" (la lente appena sotto la scritta "Nuovo Messaggio").
Una volta selezionati i partecipanti al gruppo, basta cliccare su "Avanti" e si aprira' una nuova schermata con la possibilita' di mettere un nome al gruppo e poi, al fondo della schermata stessa, di scrivere il messaggio allegando eventualmente foto o video.
Una volta dato il nome al gruppo e inviato il messaggio, ci troveremo in ambiente chat privata con il gruppo di persone selezionate che potranno leggere e rispondere al primo messaggio e ai successivi.

E cosi' avremo creato il postro gruppo su Instagram. Con la stessa procedura possiamo creare altri gruppi, partendo, per esempio, dagli interessi dei nostri contatti .


lunedì 11 settembre 2017

Come e perche' scrivere il miglior post per il proprio blog?






Chi gestisce un blog ha come obiettivo raccontare qualcosa e quindi vuole che i suoi posts vengano letti. A volte per semplice narcisismo, molto piu' spesso per vendere qualcosa, ma se si screa un post (insomma, se si scrive qualcosa), lo si fa perche' questo post venga visualizzato e letto.
Quindi, qual e' la formula migliore per far leggere al maggior numero di persone il post che abbiamo appena creato per il nostro blog?
La rete fornisce una enormita' di risposte. Ci sono guru che promettono formule magiche per scrivere il post perfetto, guide definitive, studi approfonditi, ecc... eppure tutto questo non basta.
Perche'?
Proviamo a partire dalla nostra realta'.
Quando facciamo una domanda a qualcuno, cosa desideriamo in effetti piu' e prima di tutto? Si, esatto. Desideriamo una risposta. Semplice, chiara, esplicativa e garbata. Una risposta.
Quindi si puo' affermare che quando scriviamo un post per esprimere un nostro stato d'animo o per spiegare come funziona qualcosa o per vendere qualcosa altro, dobbiamo essere prima di tutto chiari. Per essere chiari dobbiamo scrivere in modo semplice e corretto in modo da esprimere cio' che vogliamo dire in modo che il lettore del nostro blog possa capire.
Possiamo seguire questo schema:
1.       Premessa
2.       Contenuto
3.       Esempi e citazioni
4.       Conclusioni
5.       Call to action
6.       Foto e/o video
La premessa serve per introdurre l'argomento che si andra' a trattare. Per esempio se il blog tratta di cucina e il post che andiamo a scrivere tratta di agnolotti, sara' bene spiegare che cosa sono gli agnolotti e un minimo di storia per poi passare a descrivere la preparazione.
Il contenuto e' secondo me, la parte piu' importante. Affinche' un blog abbia successo per prima cosa dobbiamo preoccuparci di scrivere contenuti (post) di qualita'. Per qualita' possiamo intendere cio' che si diceva all'inizio a proposito di cio' che ci aspettiamo quando facciamo una domanda. Ci aspettiamo una risposta. Quindi un buon post deve dare una risposta. Come? Come vorremo che fosse una risposta ad una nostra domanda? Chiara, semplice, applicabile e ovviamente garbata.
Ritornando all'esempio degli agnolotti, dovremo spiegare semplicemente come si fanno gli agnolotti, come si cucinano e come si condiscono, cosa si deve evitare, ecc. Dovremo cercare di adattare il nostro linguaggio al pubblico cui ci rivolgiamo (e' diverso se devo spiegare il processo industriale che porta alla produzione in vasta scala di agnolotti, dallo spiegare come fare gli agnolotti in casa).
In questo modo creeremo anche empatia, cioe' riusciremo a far immedesimare il nostro pubblico con noi e quindi riusciremo a far preparare ottimi agnolotti. Senza troppi tecnicismi che porterebbero semplicemente il lettore a sentirsi impreparato.
Questo otterra' l'effetto di ritorno, cioe' il lettore tornera' sul nostro blog quando dovra' preparare qualche altro piatto che di cui noi avremo pubblicato la ricetta, anche se la concorrenza nel campo della cucina e' enorme.
Un esempio che mi riguarda l'ho analizzato qui, quando ho preso in considerazione la differenza che ho trovato nel seguire una ricetta dalla pagina di Peronaci e il canale Youtube di Mimmo Corcione. Nel primo caso la cucina e' perfetta ma e' davvero troppo distante da una cucina di casa mentre il secondo propone ricette fatte in casa proprio come le possiamo fare tutti, nelle nostre cucine. Cosa che ho voluto riprendere con questo blog di ricette.
E nell'ultimo paragrafo abbiamo visto anche il punto dedicato agli esempi e citazioni, che devono essere fatti appunto in modo naturale e che avranno l'importante funzione di rafforzare e dare credibilita' al nostro pensiero.
In questo modo si arriva alle coclusioni.
Basta tutto questo per pubblicare il miglior post? Diciamo che e' il miglior inizio per fare in modo che il nostro blog abbia successo. La gente ci capisce e ritorna. Quando puo', fa pubblicita' per noi proprio come facciamo noi quando andiamo al ristorante e mangiamo bene, pagando il giusto prezzo.
E come il ristorante dove noi andiamo a mangiare avra' magarti un'ottima insegna fuori dal locale, ecco che le foto (o i video) possono attirare l'attenzione di un pubblico ancor piu' grande. Come si dice? Un'immagine vale mille parole...
L'ultima parte riguarda la "call to action", cioe' spronare il pubblico a fare qualcosa inerente il post stesso, cioe' commentare e condividere, cosi' da coinvolgere il pubblico.
In questo caso, oltre a tutto cio' vi chiedo anche: parlate di questo blog con i vostri conoscenti. Farete due cose utili agli altri (per i vostri conoscenti perche' avranno valore aggiunto e per me perche' avro' pubblicita') e una utilissima per voi. 
Farete in modo che questo blog possa continuare ad esistere.

Link: Come aumentare le visualizzazioni di post e blog: gli aggregatori
Come aumentare le visualizzazioni del proprio sito/blog: parola chiave, coda lunga (long tail keywords)