mercoledì 16 marzo 2016

Parmigiana di melanzane (fotoracconto + link per videoricetta)

Non smetterò mai di ringraziare +mimmo corcione  per le ricette che ci regala sul suo canale Youtube.
La sua videoricetta della parmigiana di melanzane la potete trovare a questo link.
Questo è semplicemente un fotoracconto della mia realizzazione (unica differenza è la salsa di pomodoro e basilico, che, per questa volta ho voluto provare un pò piccante e con qualche profumo in più). Nel video trovate anche un affascinante racconto delle origine della parmigiana.

Ora le foto:
per prima cosa ho fatto "spurgare" per un paio di ore le melanzane (affinchè perdano il loro liquido amaro: tagliare a fette le melanzane e fare strati con le fette in un colapasta; ad ogni strato mettere un pò di sale grosso; coprire con un piatto la cima del colapasta e metter sul piatto un peso per esercitare pressione sulle fette di melanzane; dopo due ore lavare e asciugare bene le fette di melanzane per poi friggerle):

Melanzane_spurgate

Salsa di pomodoro un pò piccante (trovate la realizzazione al link, ho aggiunto qualche erba profumata e un pò di peperoncino):

Salsa_di_pomodoro_piccante

Parmigiano grattugiato:

Parmigiano_reggiano_grattugiato
Inizio a friggere le melanzane:

Melanzane_che_friggono
Ecco il risultato (avendo usato per friggere olio di semi di girasole molto molto caldo, le melanzane NON hanno assorbito olio e sono rimaste asciutte):

Melanzane_fritte
Preparazione dei 2 strati e "chiusura" prima di infornare: si inizia con un fondo di salsa di pomodoro, poi si dispongono le melanzane, poi salsa, poi parmigiano, poi mozzarella (altra differenza.. non ho usato la scamorza ma 2 mozzarelle) e così via come da ricetta:

Fondo_di_salsa_piccante
Strati_di_ingredienti_per_parmigiana
Ed ecco la parmigiana di melanzane pronta per il forno:
Parmigiana_pronta_per_il_forno_laterale
Parmigiana_pronta_per_il_forno
E finalmente appena sfornata:

Parmigiana_appena_sfornata

Parmigiana_appena_sfornata_laterale


Buon appetito!!

lunedì 7 marzo 2016

Facebook Vs. Twitter: l'importanza della timeline


La timeline, riferita ai social network Facebook e Twitter, è quella pagina in cui vengono raggruppate le notizie (post) che vengono pubblicate da chi seguiamo. 

Immaginiamo ora di avere account con oltre mille amici su Facebook e altrettante persone seguite su Twitter. Con che criterio, quando accediamo al servizio i 2 social network ci presentano tutta la mole di post che sono stati pubblicati dall’ultima volta che siamo entrati?

Per rispondere a questa domanda occorre precisare che la timeline si basa sullo stesso principio di un motore di ricerca. Allo stesso modo infatti possiamo domandarci su che principi si basi, per esempio, Google quando facciamo una ricerca per presentare la scala dei risultati. Perchè mettere prima il sito “X” e non il sito “Y”?

La risposta a queste domande è un algoritmo. 

L’algoritmo è un procedimento matematico che attraverso una serie di passaggi risolve una “richiesta”. A seconda di come viene programmato l’algoritmo si ottengono risultati diversi.
Quindi per rispondere alle domande di prima, per Google lavora un algoritmo che a seconda della nostra ricerca presenta risultati tenendo conto di moltissimi fattori: ovviamente la pertinenza (deve essere esattamente quella che noi abbiamo richiesto o la più simile) poi la “credibilità” di un sito (determinata dal fatto che sia una istituzione, o che riceva molte visite e che queste visite siano durature, ecc), poi la chiarezza (determinata ad esempio da quanto tempo chi visita quel sito si ferma..), ecc...

Per quanto riguarda invece Facebook l’algoritmo che regola la presentazione della “newsfeed” di un account lavora principalmente sui “like” cioè sulle preferenze che noi esprimiamo quando ci relazioniamo all’interno del social network. Quindi tenderà a privilegiare le notizie dei nostri amici e/o delle pagine che seguiamo a seconda di quanti like noi attribuiamo loro. Questo può essere un grande limite, infatti se un nostro amico pubblica poco ma di qualità è molto probabile che noi non vedremo cosa lui ha pubblicato perchè il nostro account sarà sommerso dalle notizie di chi pubblica moltissimi post e quindi raccoglie qualche like in più oppure dalle “fan page” di personaggi famosi che in genere raccolgono una montagna di like e condivisioni.

Twitter invece lavora con un algoritmo più “lineare”, infatti presenta i risultati in ordine cronologico e quindi a mano a mano che i post vengono pubblicati,questi passano sulla nostra newsfeed (senza distinzione se il post pubblicato è di Madonna o di un oscuro amico). Poche settimane fa sembrava che anche Twitter volesse portare la newsfeed in ordine di preferenze. Molti iscritti hanno protestato dicendo che a quel punto il social network sarebbe diventata la fotocopia di Facebook (infatti dovrebbe essere anche imminente l’abolizione del limite dei 140 caratteri dei tweet). Sembra che in questo momento Twitter abbia deciso di lasciar la scelta ad ogni singolo account per quanto riguarda la possibilità di visualizzare la pagina delle notizie a seconda delle preferenze o cronologico. Questo è ovviamente un processo lungo e con dei test che faranno pendere la bilancia dalla parte che aiuterà maggiormente il social a monetizzare la pubblicità.

Perchè è bene non dimenticare che tutto questo (l’elaborazione di algoritmi sempre più potenti e precisi) i vari socialnetwork e motori di ricerca lo fanno per poter vendere pubblicità.

Se da una parte Facebook può vantare un algoritmo estremamente preciso, Twitter ha messo in consiglio di amministrazione componenti di case automobilistiche e di multinazionali garantendosi grossi introiti pubblicitari.
Certo che Facebook in questo momento fa la parte del leone nel mercato pubblicitario dei social network (anche grazie ad una mirata campagna acquisti che gli ha messo in casa Instagram, Whatsapp e Messenger) con un miliardo e mezzo di utilizzatori... però abbiamo visto negli anni scorsi che in ambito web tutto può cambiare in poco tempo.


In ogni caso da queste considerazioni si può intuire l’importanza della timeline...

giovedì 3 marzo 2016

Twitter: come ottenere pubblicità gratuita


Come abbiamo visto in questo post Twitter è un’ottima fonte di informazione per chi scrive su un blog, quindi aiuta a creare buoni contenuti (post).

Dopo aver scritto e pubblicato un post occorre però farlo conoscere. Anche in questo caso Twitter ci viene in aiuto.

Come? Lo vediamo subito.

Il metodo migliore per creare pubblicità mirata ed efficace su Twitter è Twitter ADS, cioè la pubblicità istituzionale del social network. Questa pubblicità può sponsorizzare il singolo tweet o dirigere maggiore traffico verso il proprio blog o sito internet. Ma costa... e io nel titolo del post ho scritto GRATIS.

Allora la soluzione è CERCARE.

Cercare cioè nel mare magnum di account di Twitter per trovare cosa? Per trovare quegli account che promettono di retwittare i nostri post al solo prezzo di essere menzionati all’interno del post stesso.
Quindi se voglio dare visibilità a questo post mi basterà lanciarlo in Twitter e mettere la menzione di uno o più degli accont che lo retwitteranno.

Ho provato e funziona.

Anche perchè alcuni di questi account hanno decine di migliaia di followers (il trucco è semplice anche qui: ti seguono se tu li segui e ti retwittano se tu li menzioni, in definitiva loro guadagnano in followers e visibilità dell’account e tu in visibilità del post)

Ovvio che se si guardano le statistiche dei tweet (vedi questo post per come fare) si noterà che i tweet che sono stati retwitati hanno avuto una marea di visualizzazioni e “poche” interazioni (se faccio pubblicità ad un negozio di Torino e lo faccio retwittare lo leggerà anche chi abita a Roma e magari non è interessato ma molto probabilmente lo leggerà anche qualcuno di Torino che potenzialmente è interessato...). Ma come si diceva è del tutto GRATIS... quindi perchè non utilizzare anche questa strada? In più tutti gli account che ho trovato io sono italiani (quindi se ho un blog italiano è l’ideale e così se ho un negozio o una qualsiasi attività commerciale)


Se a qualcuno serve un elenco GRATUITO  di account che retwittano mi scriva in privato su Twitter o Facebook o mail.




giovedì 11 febbraio 2016

Come analizzare il proprio account Twitter: Analytics


Può far comodo a tutti analizzare l’andamento del proprio account Twitter per capire quale tweet ha ricevuto più visualizzazioni (impression), quale è stato maggiormente retwittato e quale ha avuto maggiori interazioni, ecc.., nell’arco della giornata, del mese o nei mesi passati.

Soprattutto può far comodo a chi ha un interesse economico che si muove dietro ai propri tweet.

Per questo ci viene in aiuto uno strumento che Twitter ci mette a disposizione: Analytics.

Lo si trova clliccando sul nostro avatar (in alto a destra) a fianco di “cerca su Twitter”. Da li si apre un menù a discesa dove ci vengono presentate varie opzioni, tra cui “impostazioni” e, subito sopra, “Analytics”.

Cliccando su Analytics veniamo reindirizzati sulla pagina specifica che offre molte possibilità.

I tasti principali in alto sono: home (riassunto), tweet (analisi dei tweet), segmenti di publbico (analisi del pubblico che ha visionato i nostri tweet), eventi (legato a Twitter ads) e altro (da qui strumenti specifici per chi utilizza le sponsorizzazioni dei propri tweet o gli ads in genere)
Dai tasti principali, scorrendo, possiamo analizzare in maniera semplice ed intuitiva il nostro operato su Twitter e vedere quali sono gli argomenti che sono piaciuti di più e a quale fascia di pubblico.

Molto simile alle statistiche di base che offre Blogger ai propri utilizzatori. Meno completo e anche meno complicato da utilizzare rispetto a “search console” sempre di Google che però si rivolge ad un pubblico decisamente tecnico (webmaster)


Consiglio di tenere d’occhio Twitter Analytics per essere sempre più efficaci nella propria comunicazione, sia che il nostro scopo si fermi al piacere di twittare ma ancor di più se tramite Twitter (che è uno strumento davvero potente per la propria pubblicità, se ben usato) vogliamo arrivare ad uno scopo commerciale

martedì 9 febbraio 2016

Come personalizzare l’indirizzo della propria pagina Facebook


Facebook è un social network nel quale le persone si possono trovare con il nome e il cognome. L’aggiunta della foto in genere aiuta.

Volendo pubblicizzare il proprio profilo o la propria fan page è consigliabile però avere un indirizzo personalizzato.

Quindi ecco come personalizzare il proprio indirizzo.

Andare alla pagina di personalizzazione di Facebook a questo indirizzo https://www.facebook.com/help/329992603752372/

Cliccare su “Come faccio a personalizzare l'indirizzo Web del mio profilo o della mia Pagina?” sotto a “Scelta del nome utente”

Cliccare su “facebook.com/username”

A questo punto Facebook proporrà un indirizzo sicuramente disponibile, ma a fianco avremo la possibilità di provare qualcosa di nostro. Ovviamente dovremo provare fino a che troveremo un indirizzo disponibile se scegliamo quella personalizzata.

Questo è il mio link: https://www.facebook.com/fabriziomaina65

La prima parte è sempre uguale: https://www.facebook.com/
La seconda è quella personalizzabile (in questo caso scelta da me, FB mi aveva proposto nome.cognome2 e non mi piaceva, ho preferito il mio anno di nascita):  fabriziomaina65

Una volta scelto l’indirizzo che più ci piace date invio e l’indirizzo verrà registrato.


Conviene leggere tutte le altre indicazioni presenti sulla pagina dedicata a come personalizzare il proprio indirizzo.

lunedì 8 febbraio 2016

Vendere


Ho venduto per tutta la mia vita lavorativa (o a clienti o a collaboratori) e prima di iniziare il lavoro vero e proprio vendevo nel negozio di famiglia. 

Sono assolutamente cosciente che la vendita di successo è sostanzialmente basata sulla fiducia, ma quando si inizia un lavoro di vendita (soprattutto di servizi, per esempio assicurativi o finanziari) e ci si reca da un cliente che non ci conosce, può decisamente tornare utile saper condurre una trattativa, per non trovarsi spiazzati davanti alle obiezioni dei clienti e per poter pianificare in modo scientifico il risultato. Infatti dopo migliaia di visite sapremo esattamente quanto ci frutterà ogni singola visita e potremo pianificare il numero di visite necessarie al raggiungimento dei nostri obiettivi.

Ecco perchè questa traccia di tattativa (che svilupperò in futuro). 
E’ molto utile scrivere. Sia cosa diciamo noi per sottolineare i concetti più importanti, sia le informazioni che ci da il cliente.

Rottura del ghiaccio

Presentazione propria e della azienda per cui si lavora ---> fiducia? Verso se stessi e verso l’azienda?

Dichiarazione dell’obiettivo della visita

Domande per far nascere l’esigenza e per capire se possiamo procedere alla vendita

Verifica assieme al cliente della necessità di comprare

Pre-closed: se trovo i prodotti giusti per soddisfare le sue esigenze, lei quanto è disposto ad investire?

Fissare appuntamento per seconda visita oppure procedere alla presentazione del prodotto e alla vendita vera e propria

Richiesta referenze

Ogni passaggio deve essere positivo per il venditore, se no non possiamo andare al passaggio successivo (porterebbe ad un insuccesso).

Se qualche passaggio non è positivo occorre gestire le obiezioni.
Il modo migliore per la gestione delle obiezioni è fare domande. Questo ci permette di capire la natura vera dell’obiezione e poi ci permette di rispondere in sincerità. Ma soltanto quando abbiamo capito la vera natura dell’obiezione, altrimenti non vi sarà successo nella nostra gestione del cliente. Infatti le obiezioni si dividono sostanzialmente in 3 tipi: vere, false e irrazionali. 
Le obiezioni vere sono degne di essere prese in considerazione e risolte. Le false sono quelle che nascondono il vero motivo dell’obiezione stessa e occorre far altre domande per capire e arrivare all’obiezione vera. Alle obiezioni irrazionali occorre dare risposte altrettanto irrazionali in modo  che il cliente prenda atto che ci sta dicendo cose che non possono verificarsi.

Se questo post avrà un buon numero di visite svilupperò ogni singolo step della trattativa (e eventualmente la fase finale o la seconda visita).


venerdì 5 febbraio 2016

Twitter e blog


Twitter è una enorme fonte di notizie. In qualunque momento si possono trovare montagne di notizie su qualunque argomento.

Per fare selezione e non essere sommersi da cose che non interessano, occorre fare bene il following.

Tramite parole chiave e hashtag si possono ricercare con buona approssimazione gli account e di conseguenza gli argomenti che ci interessano e che possono arricchire il nostro blog.

La chiave di volta per scrivere su un blog è documentarsi e sicuramente Twitter è una ottima fonte per la documentazione.
La cosa ancora migliore che è assolutamente aggiornato e "sul pezzo", molto più rispetto alle ricerche ad esempio su Google.
Insomma, Google è una ottima fonte di sapere mirato attraverso le ricerche di parole semplici o "query a coda lunga" e Twitter è una ottima fonte di ispirazione.

Si può scoprire il valore di una intervista. Cioè, come ci siano dei blog che si occupano solo di interviste ad altri blogger. Ovviamente per il doppio vantaggio. L'intervistato acquisisce visibilità e l'intervistatore acquisisce i link dell'intervista stessa che l'intervistato andrà a mettere sui social, quindi sempre visibilità, che è la parola chiave per poter far conoscere il proprio lavoro. Assieme ad un'altra parola magica nei tempi del web: condivisione. Ma questo merita un approfondimento a parte.

E il valore dei vecchi cari libri, che ancora adesso, nell'era digitale ricoprono un ruolo fondamentale nella formazione di un blogger... insomma occorre leggere per poter scrivere.